Das Hausmuseum der Stiftung . La Casa Museo della Fondazione
NAVARINI-UGARTE . VIllA FREIschüTz

Noch befindet sich die Villa Freischütz im „Dornröschenschlaf“.
Der Film erlaubt Ihnen einen Blick durchs Schlüsselloch.
Herzlich Willkommen!

A breve Villa Freischütz aprirà le proprie porte in tutto il suo splendore.
Questo video vi offre la possibilità di dare uno sguardo dietro le quinte.
Benvenuti!


Hintergrundmusik im Video mit Genehmigung von Feurich, Wien: Paul Barton spielt „Clair de lune“ von Claude Debussy auf einem Feurich Piano mit eingesetztem Pedal harmonique.

Musica nel Video con concessione dalla ditta Feurich, Vienna: Paul Barton suona “Clair de lune” di Claude Debussy su un piano Feurich dotato di pedal harmonique.

EIN NEUEs zUhAUsE IN MERAN

Als der Privatsammler Franz Fromm (1854-1941), gebürtiger Preuße, Weinhändler aus Barcelona, mit seiner Familie 1905 nach Meran zog, erlebte die Kurstadt gerade ihre Blütezeit. In Deutschland war das Städtchen so populär, dass es scherzhaft „Vorort Berlins“ genannt wurde. Der Witwer Fromm fand hier seine neue Heimat. Siebzehn Jahre lang zog er mit seinen vier Kindern, zwei Gouvernanten – eine davon seine Lebensgefährtin – und mehreren Dienstboten von Villa zu Villa, von Schloss zu Schloss. 1922 schließlich kaufte er die im Heimatstil erbaute, in einem großen Park gelegene, Villa Freischütz und fand hier nicht nur für sich und seine Familie , sondern auch für seine mit Leidenschaft zusammengetragene internationale Sammlung ein bleibendes Zuhause. Der Stifterin, seiner Enkelin Rosamaria Navarini (1926-2013), ist es zu verdanken, dass die Sammlung bis zum heutigen Tage bewahrt wurde. Sie hat in ihrem Testament verfügt, die Schätze sollten in einem Museum in der Villa Freischütz der Öffentlichkeit zugänglich gemacht werden. Dieses Hausmuseum ist nicht nur aufgrund seiner vielfältigen und wertvollen Sammlung an Kunst und Kunstgewerbe ein unschätzbarer Gewinn für die Meraner Kulturlandschaft, sondern auch, weil die Villa selber ein Beispiel für jene Gebäudeart darstellt, die als besonders typisch für das „Goldene Zeitalter“ der Kurstadt gelten kann und das Stadtbild bis heute maßgeblich prägt. Den Museumsbesuchern wird hier die – für Meran einzigartige – Chance geboten, eine historische Villa zu betreten und sich auf eine spannende Reise in der Zeitmaschine zu begeben. Im Verlauf dieser Reise können sie sich an den im Originalzusammenhang präsentierten Sammlerstücken erfreuen und den Geschichten der ehemaligen Hausbewohner begegnen. Sie erhalten so einen lebendigen Zugang zu der (nicht zuletzt für Südtirol) von tiefgreifenden Umbrüchen geprägten Geschichte der ersten Hälfte des 20. Jahrhunderts.

UNA NUOVA DIMORA A MERANO

Fatale deve essere stato il primo incontro di Franz Fromm (1854-1941) con Merano se, dopo una vita spesa in Prussia prima e in Spagna poi, la scelse come patria d'adozione per se stesso e per i suoi quattro figli. Vedovo, quando nel 1905 giunse in riva al Passirio portò con sé il personale di servizio e due governanti. A quel tempo la piccola città di cura aveva ormai delineato la propria fisionomia tanto sul piano urbanistico che su quello dell'accoglienza turistica e delle cure tipiche della località. Le stagioni turistiche e il ritmo dei flussi d'arrivo e di partenza erano ormai fissati all'autunno, all'inverno e alla primavera mentre in estate la città si spopolava e molti esercizi chiudevano. Nei primi diciassette anni di residenza meranese Fromm cambiò spesso dimora, affrontando traslochi titanici e vivendo in ville e castelli. Nel 1922 Fromm scelse a Maia Alta una villa nel tipico Heimatstil – Villa Freischütz – quale definitivo approdo per sé e per la sua famiglia. Collezionista appassionato, trasformò la villa nel forziere che avrebbe custodito la sua grande collezione d'arte che aveva trasferito da Barcellona nel 1911. La casa offriva anche un apparato decorativo di gusto e assai adatto agli arredi di casa Fromm. Dimenticata dal tempo e dalle sue ingiurie, la villa e l'intero suo contenuto sono giunti intatti sino a noi e ora, grazie alla costituzione di una Fondazione fortemente voluta da Rosamaria Navarini (1926-2013) se -a breve- si potranno ammirare la collezione, gli arredi, le suppellettili, gli abiti e un gran numero di documenti, epistolari e diari. Nel suo testamento, infatti, ella dispose che la villa diventasse fruibile agli amanti dell'arte e della storia e che gli oggetti trovassero in essa una loro collocazione espositiva affinché, lasciati nel loro contesto, potessero raccontare la vita di coloro che lì vissero il proprio destino e che negli anni avevano raccolto ogni singolo oggetto con tanto amore. Oltre a custodire un vasto numero di oggetti preziosi di provenienza internazionale che arricchiscono il patrimonio culturale di Merano, la villa stessa con il suo parco rappresenta un esempio significativo degli immobili d'epoca capaci di delineare la storia dello sviluppo cittadino negli anni degli esordi turistici ma pure nei difficili anni fra le due guerre. Il visitatore avrà quindi la possibilità, unica per Merano, di scoprire una villa ricca di storia attraverso un meraviglioso viaggio nel passato: un viaggio tra opere preziose presentate in una cornice armoniosa, in una residenza in cui ancora tangibili sono la presenza dei suoi proprietari, le trasformazioni sociali cui sopravvissero le difficoltà e la fine di un lungo intreccio familiare.

Ariane Karbe
Berlin / Berlino

Museumskonzept und
Kuratorin der Ausstellung.

Concetto museale e
Curatrice dell‘esposizione.

Prof. Carlo Gallesi
Bozen / Bolzano

Kurator für die Erhaltung der
Kunst-u. Kunstgewerbeobjekte

Curatore per la Conservazione delle
Collezioni di Antichità e d’Arte

5 Promille / 5 per mille

Die Stiftung Navarini-Ugarte ist eine Organisation ohne Gewinnabsicht und man kann ihr hiermit die 5 Promille zu Unterstützung der ehrenamtlichen Vereine zukommen lassen- indem man an der vorgesehenen Stelle in der Steuererklärung die Steuernummer 91055090210 einfügt. Ihre Beiträge werden zur Restaurierung der zahlreichen Kunst- und Kunstgewerbeobjekte der Sammlung verwendet.

La Fondazione Navarini-Ugarte è un’organizzazione senza scopo di lucro alla quale si può destinare il 5 per mille inserendo il Codice Fiscale 91055090210 nella dichiarazione dei redditi. I contributi ricevuti consentiranno alla Fondazione di proseguire il lavoro di restauro degli oggetti d’arte della Collezione.

Sponsoren und „Hausfreunde“
Sponsor e sostenitori privati

Kontonummer der Stiftung
coordinate bancarie della Fondazione

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Iban: IT10 S081 3358 5910 0001 0104 707
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